Per questo tipo di intervento collaboriamo con cliniche in
Per questo tipo di intervento proponiamo le nostre cliniche in Spagna, Croazia e Serbia.
Per la mastectomia possono essere utilizzate tre diverse tecniche chirurgiche. La scelta dipende prevalentemente dalla dimensione del seno del paziente e dall’esperienza del chirurgo.
La scelta di un chirurgo qualificato ed esperto è fondamentale per ottenere un risultato positivo e garantire un’esperienza chirurgica positiva. Un chirurgo specializzato in chirurgia di riassegnazione del sesso avrà una profonda comprensione delle esigenze e delle preoccupazioni uniche delle persone transgender. Sarà in grado di adattare la procedura alla specifica anatomia ed agli obiettivi del paziente, garantendo i migliori risultati possibili.
Per questo tipo di intervento proponiamo le nostre cliniche in Spagna, Croazia e Serbia.
Il Portale del Turismo Medico assiste GRATUITAMENTE i propri pazienti:
- nella scelta della miglior clinica in base alle proprie esigenze
- nella prenotazione del soggiorno per la durata del periodo di degenza nella località scelta
- nella prenotazione di un transfer personalizzato da/per l’aeroporto (ci sarà qualcuno ad attendervi al vostro arrivo in aeroporto ed a riaccompagnarvi)
- nella prenotazione un transfer personalizzato da/per l’hotel (sarete accompagnati in hotel e venuti a prendere per le visite di controllo)
- nella traduzione in loco per la durata della vostra permanenza in clinica
- nelle procedure burocratiche presso l’ambasciata Italiana per l’emissione della lettera che vi servirà per le pratiche burocratiche
Nel caso lo necessitiate, Il Portale del Turismo Medico sarà lieto di fornirvi il recapito di uno Studio Legale specializzato nella prassi burocratica legata al cambio del sesso.
Il nostro personale è a vostra completa disposizione 24h24 prima, durante e dopo il vostro percorso fornendovi qualunque tipo di supporto e di assistenza.
Con la tecnica periareolare l’incisione viene praticata attorno all’areola, la pelle viene separata dal tessuto sottostante ed il tessuto mammario viene poi rimosso. I nervi e la circolazione sanguigna del capezzolo vengono lasciati intatti mantenendo un lembo di tessuto attaccato al capezzolo stesso. La pelle in eccesso viene rimossa effettuando dei tagli attorno all’incisione iniziale. In alcuni casi viene effettuata una liposuzione per eliminare o rimodellare il tessuto adiposo in eccesso. L’areola viene riposizionata e riattaccata. Le cicatrici sono praticamente invisibili.
Questa tecnica viene generalmente utilizzata su seni di dimensioni ridotte (coppe A, B ed in alcuni rari casi per coppe C molto ridotte). E’ l’ideale nel caso di pazienti di corporatura esile o media, con pelle da moderatamente a molto elastica e con seno moderatamente cadente.
In futuro potrebbero rendersi necessari dei ritocchi per rimuovere pelle in eccesso, per correggere cicatrici o aderenze, per rimuovere grasso non rimosso nel primo intervento o ancora per ridimensionare i capezzoli. La possibilità di recuperare la sensibilità del capezzolo è ottima.
Con la tecnica sottomammaria le incisioni vengono praticate orizzontalmente lungo la linea sotto il seno. Il tessuto in eccesso viene asportato, i capezzoli vengono rimossi e riposizionati con un ubicazione più conforme al petto maschile. Alcuni chirurghi tendono a mantenere attaccato il capezzolo ad un lembo di tessuto mammario in modo da poter avere più garanzie che sia preservata la sensibilità del capezzolo stesso e scongiurare una possibile necrosi dei tessuti.
Questa tecnica è consigliata a pazienti con un seno prominente e/o cadente (dalla coppa B in su).
Una tecnica innovativa è invece proposta da una delle due cliniche con cui collaboriamo in Spagna: la mastectomia sottocutanea ad ultrasuoni con tecnologia Vaser. Una prima incisione viene praticata nella zona inferiore dell’areola, rimanendo pertanto poco visibile ed una seconda minima incisione viene praticata sotto l’ascella per procedere con gli ultrasuoni che scompongono il grasso nel seno e stimolano la retrazione della pelle di seno ed areola. La componente grassa del seno viene aspirata dall’ascella ed infine viene estratta la ghiandola mammaria rimanente.
Nello stesso intervento è possibile eseguire il lipofilling dei pettorali per volumizzare i muscoli toracici oppure la mascolinizzazione corporea dell’addome, delle braccia e dei fianchi mediante la liposcultura Vaser ad alta definizione.
La prima settimana dopo l’intervento di mascolinizzazione del torace (rimozione del seno) in una transizione da donna a uomo (FTM) è una fase fondamentale per la convalescenza. È un periodo in cui è fondamentale il riposo ed evitare qualsiasi forma di attività faticosa. Ecco una panoramica di ciò che in genere accade durante la prima settimana dopo l’intervento:
Gestione del dolore: non è raro riscontrare dolore, infiammazione e disagio dopo l’operazione. Il chirurgo prescriverà farmaci antidolorifici e consiglierà ulteriori strategie di gestione del dolore per aiutare ad alleviare questi sintomi.
Periodo di riposo: la prima settimana dopo la procedura richiede ampio riposo per consentire una guarigione efficace. Attività come sforzi intensi, sollevamento di carichi pesanti o esercizio fisico dovrebbero essere fermamente evitate durante questo periodo.
Medicazione della ferita: dopo l’intervento, le incisioni saranno coperte con medicazioni o bende per proteggere l’area e facilitare la guarigione. Riceverete istruzioni chiare dal chirurgo su come trattare queste medicazioni e quando sostituirle.
Supporto emotivo: la settimana iniziale può potenzialmente presentare sfide emotive per alcuni pazienti mentre si adattano al loro nuovo fisico e affrontano qualsiasi disagio o dolore. Il supporto emotivo da parte di amici, familiari o di un terapista professionista può rivelarsi incredibilmente utile durante questo periodo.
Ricorda, la settimana iniziale dopo l’intervento è un momento fondamentale per la guarigione e l’adattamento. Un riposo adeguato, una cura adeguata della ferita ed il supporto emotivo sono elementi fondamentali per garantire un processo di recupero regolare e di successo.
Le due settimane successive all’intervento di mastectomia costituiscono un’altra fase essenziale del recupero. Durante questo periodo, il paziente noterà dei progressi nel processo di guarigione e potrà essere in grado di riprendere alcune attività leggere, come una leggera deambulazione all’interno della casa. Tuttavia, è ancora fondamentale evitare qualsiasi sollevamento di carichi pesanti o esercizio intenso.
Entro la quarta settimana il paziente dovrebbe notare un significativo progresso nella guarigione. La maggior parte delle attività quotidiane, come guidare e tornare al lavoro, possono essere gradualmente riprese. Tuttavia, qualsiasi sforzo faticoso o sollevamento di carichi pesanti dovrebbe comunque essere evitato per alcune settimane in più. Attività cardio a bassa intensità, come corsa, ciclismo o utilizzo di un trainer ellittico, possono essere avviate con cautela. In questa fase, anche le cicatrici chirurgiche dovrebbero iniziare ad apparire meno evidenti.
Entro la sesta settimana dopo l’intervento, la maggior parte del gonfiore e dei lividi si saranno notevolmente ridotti e le ferite dovrebbero essere prevalentemente guarite. Esercizi e attività più importanti possono essere riprese con cautela, sebbene sia fondamentale attenersi alle linee guida del chirurgo ed evitare sforzi eccessivi.
La sensibilità delle areole si ripristina nella maggior parte dei casi.
Le cicatrici risultanti da questo intervento dipendono principalmente da tre fattori: la tecnica utilizzata, il tipo di pelle e la cura della cicatrice. La cura delle cicatrici è molto importante, perché la scomparsa dei segni della chirurgia in circa sei mesi dipende da essa.
Per una migliore guarigione delle cicatrici si dovrebbe evitare di prendere il sole o raggi UVA per almeno un anno e /o utilizzare una crema solare con schermo totale.