Per questo tipo di intervento collaboriamo con cliniche in
Per questo tipo di intervento collaboriamo con cliniche in Serbia, Spagna e Thailandia
Tutti i chirurghi con cui da un decennio Il Portale del Turismo Medico collabora, valutano le esigenze ed i desideri del paziente e si impegnano ad ottenere il miglior risultato possibile per soddisfarli. Il loro approccio chirurgico è guidato dai seguenti obiettivi chiave:
- Creare genitali che assomiglino il più possibile a una donna: puntare ad un risultato dall’aspetto naturale ed esteticamente gradevole che si armonizzi con il corpo dell’individuo e ne migliori il senso di femminilità
- Massimizzare la profondità vaginale: si impegniamo a creare una vagina il più profonda possibile, tenendo conto dell’anatomia individuale e della disponibilità di tessuti del paziente. Ciò garantisce un rapporto sessuale confortevole e soddisfacente
- Preservare la sensazione sessuale: ognuno di loro da priorità alla conservazione dei nervi per garantire la capacità di provare piacere sessuale e raggiungere l’orgasmo dopo l’intervento
- Ridurre al minimo le cicatrici: le tecniche chirurgiche che utilizzano sono meticolosamente progettate per ridurre al minimo la visibilità delle cicatrici, promuovendo un risultato naturale ed esteticamente gradevole
I chirurghi riconoscono l’importanza del piacere sessuale dopo un intervento di riassegnazione del genere e per questa ragione hanno sviluppato tecniche chirurgiche specifiche per ottimizzare la sensazione ed il piacere sessuale. Queste tecniche comportano la dissezione attenta ed il riposizionamento dei nervi dal pene a varie posizioni all’interno dei genitali femminili che vengono creati. Questo crea molteplici punti di sensibilità, aumentando il potenziale di eccitazione sessuale e dell’orgasmo dopo l’intervento.
La scelta della tecnica per questo intervento dipende da diversi fattori, tra cui l’esperienza del chirurgo con una particolare tecnica, l’anatomia del paziente e, soprattutto, dagli obiettivi del paziente. E’ importante considerare i vantaggi e gli svantaggi di ogni tecnica, così come le aspettative del paziente. Il Portale del Turismo Medico in collaborazione con i chirurghi vi assisteranno per trovare la tecnica più adatta al vostro caso.
Tecnica ad inversione: creazione di una vagina utilizzando la pelle del pene (tecnica di inversione della pelle)
Questa è una delle tecniche più comuni utilizzate nella chirurgia di riassegnazione di genere da uomo a donna. Comporta l’utilizzo della pelle del pene per creare il rivestimento della vagina. La pelle viene attentamente invertita e suturata per formare il canale vaginale. Questa tecnica è relativamente semplice e ha un tempo operatorio più breve rispetto ad altri metodi. Tuttavia, la profondità della vagina raggiunta con questa tecnica può essere limitata, soprattutto per gli individui con peni più corti.
Tecnica Scrotal Graft: Tecnica di creazione vaginale utilizzando la pelle del pene e la pelle dei testicoli (tecnica di innesto di pelle scrotale)
Questa tecnica combina la pelle del pene e dello scroto per creare un canale vaginale più profondo. La pelle dello scroto viene assottigliata ed innestata sulla pelle del pene, aumentando cosi’ la superficie complessiva disponibile per la costruzione del canale vaginale. Questo metodo offre il potenziale per una maggiore profondità vaginale rispetto alla tecnica di inversione della pelle ma tuttavia non è indicata per quei pazienti che hanno una quantità di pelle ridotta.
Colonvaginoplastica o Vaginoplastica con innesto colon sigmoidale: si tratta di creare la neovagina utilizzando la parte terminale del colon (sigmoideo) per creare la parete vaginale. Questa tecnica prevede l’utilizzo di una sezione del colon per creare il rivestimento del canale vaginale. Il colon è naturalmente lubrificato (mucosa intestinale), il che può essere un vantaggio per alcuni individui. La colonvaginoplastica può fornire un’eccellente profondità vaginale ed una sensazione più naturale. Tuttavia, è un intervento chirurgico più esteso con un tempo operatorio ed un periodo di recupero più lungo rispenttando inizialmente una dieta abbastanza rigida.
La colonvaginoplastica puo’ essere praticata:
- con tecnica aperta: questo approccio tradizionale prevede un’incisione lungo la linea del bikini per accedere al colon
- in laparoscopica: questo approccio minimamente invasivo utilizza piccole incisioni e strumenti specializzati, con conseguente riduzione delle cicatrici ed un recupero potenzialmente più rapido
Questo metodo è indicato per:
- pazienti con pene molto corto
- pazienti che hanno precedentemente subito un intervento di riassegnazione di genere e che necessitano di un canale vaginale più profondo e/o più largo
- pazienti che desiderano una lubrificazione naturale
- pazienti che desiderano la massima profondità possibile
- pazienti che non sono disposte a fare dilatazioni per tutta la vita
Contrariamente alle dicerie, la neovagina ottenuta con una colonvaginoplastica è inodore. Meno del 4% delle pazienti riporta questa peoblematica che puo’ comunque essere risolta con una migliore igiene.
Vaginoplastica Pene-Peritoneale o PPV: questa tecnica innovativa combina la pelle del pene con il rivestimento peritoneale dell’addome per creare la vagina. Il peritoneo è una membrana sottile ed umida che riveste la cavità addominale.
Questa tecnica offre una buona profondità vaginale ed una lubrificazione naturale. Tuttavia, potrebbe non essere adatta a tutti gli individui, in particolare a coloro che hanno subito un intervento chirurgico addominale o soffrono di determinate condizioni mediche.
Questo tecnica è inidcata per:
- pazienti con pene molto corto
- pazienti che hanno precedentemente subito un intervento di riassegnazione di genere e che necessitano di un canale vaginale più profondo e/o più largo
- pazienti che desiderano una lubrificazione naturale
- pazienti che desiderano un intervento menoinvasivo rispetto alla colonvaginoplastica
Confronto tra PPV e colonvaginoplastica
Un aspetto negativo della PPV è che, essendo una tecnica relativamente nuova, non ha risultati a lungo termine nelle donne transgender, tuttavia, è stata usata con successo per oltre 45 anni nelle donne cisgender, nota come tecnica Davydov che usa il peritoneo per creare canali vaginali. Non è quindi una novità per le ragazze cisgender, nate senza canale vaginale.
È importante notare che il primo anno di dilatazioni è cruciale nella PPV, inoltre non è adatta a persone con un pene corto, che hanno subito precedenti interventi chirurgici addominali e/o a pazienti con un grosso addome.
La colonvaginoplastica offre il canale vaginale più profondo, fra i 16 ed i19 cm contro i circa 14 cm della PPV.
Dopo una colonvaginoplastica i tempi di recupero sono più lenti poiché la dieta post intervento è ferrea per alcune settimane post-intervento in modo che l’apparato digerente guarisca e torni alle funzioni normali.
Con la tecnica PPV vi sono ancora dubbi sul risultato nel lungo termine in quanto i dati statistici, pur positivi, si limitano ad una decina di anni.
In base alle statistiche di questi 10 anni, il 60% delle pazienti che hanno subito una vaginoplastica pene-peritoneale possono sospendere le dilatazioni dopo il primo anno dall’intervento, il 40% deve invece continuarle anche se non assiduamente come con la tecnica ad inversione o scrotal graft.
Con la PPV la dilatazione iniziale può essere dolorosa: il processo di dilatazione iniziale nelle prime settimane dopo l’intervento può essere fastidioso o addirittura doloroso. È importante che i pazienti siano preparati a questo inconveniente e collaborino con il chirurgo per gestire qualsiasi dolore o fastidio.
Per questo tipo di intervento collaboriamo con cliniche in Serbia, Spagna e Thailandia
Il Portale del Turismo Medico assiste GRATUITAMENTE i propri pazienti:
- nella scelta della miglior clinica in base alle proprie esigenze
- nella prenotazione del soggiorno per la durata del periodo di degenza nella località scelta
- nella prenotazione di un transfer personalizzato da/per l’aeroporto (ci sarà qualcuno ad attendervi al vostro arrivo in aeroporto ed a riaccompagnarvi)
- nella prenotazione un transfer personalizzato da/per l’hotel (sarete accompagnati in hotel e venuti a prendere per le visite di controllo)
- nella traduzione in loco per la durata della vostra permanenza in clinica
- nelle procedure burocratiche presso l’ambasciata Italiana per l’emissione della lettera che vi servirà per le pratiche burocratiche
Nel caso lo necessitiate, Il Portale del Turismo Medico sarà lieto di fornirvi il recapito di uno Studio Legale specializzato nella prassi burocratica legata al cambio del sesso.
Il nostro personale è a vostra completa disposizione 24h24 prima, durante e dopo il vostro percorso fornendovi qualunque tipo di supporto e di assistenza.