I luoghi dove effettuiamo gli interventi di mastoplastica additiva all’estero.
La procedura di mastoplastica additiva (aumento del seno) per l’inserimento di impianti nel seno è una delle operazioni più frequenti in chirurgia estetica. Numerose sono le donne che scelgono una clinica all’estero per sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva, perché stanche di vedersi con un seno piccolo oppure per far fronte ad uno svuotamento del seno in seguito ad allattamento, invecchiamento o dimagrimento o ancora per risolvere problemi congeniti quali asimmetria, seno tuberoso o agenesia.
L’ultima generazione degli impianti è estremamente sicuro, non cancerogeno, e le donne possono, dopo il posizionamento dell’impianto, pianificare una gravidanza, partorire ed allattare il bambino.
Nelle cliniche all’estero con cui collaboriamo per gli interventi di mastoplastica additiva vengono utilizzati solo impianti di altissima qualità e viene rilasciata, dopo l’intervento, una documentazione completa ed un certificato delle protesi inserite.
Gli impianti utilizzati più frequentemente sono Mentor (USA), Allergan (USA), Polytech (DE) ed Eurosilicone (FR). Si tratta di impianti che godono di un garanzia a vita in caso di rottura ed alcuni di questi produttori garantiscono anche nel caso di incapsulamento della protesi.
La scelta potrà essere fatta fra protesi rotonde o anatomiche a goccia in base alle vostre aspettative ed al consiglio del chirurgo.
Le protesi oggi utilizzate sono costituite da un involucro in silicone che può essere riempito con gel di silicone di tipo coesivo denso che ha sostituito completamente il gel liquido oppure con soluzione salina.
Il sopravvento del gel di tipo coesivo denso sul gel liquido è dovuto al fatto che in caso di rottura della caspula non vi sia fuoriuscita di gel come poteva succedere in passato.
Per tale ragione gli impianti riempiti con gel liquido sono considerati obsoleti.
In Europa, nel 98% dei casi, vengono usate le protesi al silicone perchè ritenute migliori per l’ottenimento di un buon risultato.
Un’ultima distinzione va fatta sul tipo di profilo: basso e alto. Le protesi a basso profilo, rispetto alle protesi ad alto profilo hanno un diametro maggiore ed un altezza (distanza dalla base all’apice) minore. La scelta viene fatta dal chirurgo in base alla forma del seno originale della paziente anche se per un buon risultato estetico, vengono più spesso impiegate quelle ad alto profilo.
TIPI DI PROTESI
- Impianti salini: Questi impianti costano circa la metà degli impianti in gel di silicone ma sono meno morbidi e naturali rispetto agli impianti in gel di silicone.
- Impianti in gel di silicone: la migliore qualità di impianti disponibile al mondo in questo momento. Questi impianti hanno un involucro costituito da diversi strati di gomma siliconica. Il silicone utilizzato negli impianti in gel è semisolido (non cola ed ha meno probabilità di fuoriuscire). Sono gli impianti utilizzati dai nostri chirurghi.
TIPI DI INCISIONE:
- Periareolare: l’incisione viene eseguita attorno alla parte inferiore o alla metà interna del contorno dell’areola (l’area circolare scura che circonda il capezzolo). Le cicatrici sono solitamente sottili perché la pelle dell’areola guarisce meglio della pelle del seno circostante. Questa incisione è possibile principalmente per impianti di piccola dimensione.
- Inframammaria: questa incisione viene eseguita nella piega sotto il seno. Le cicatrici potrebbero risultare un po’ più larghe di quelle delle incisioni periareolari ma la dissezione per l’aumento non attraversa affatto il tessuto mammario.
- Ascellare: l’incisione viene eseguita sotto l’ascella. L’asimmetria del seno dopo l’intervento con questa incisione è più comune.
L’utilizzo di qualunque tecnica non compromette l’allattamento dopo l’operazione.
TIPI DI POSIZIONAMENTO DELL’IMPIANTO:
- Inserimento sottomuscolare: questo posizionamento offre le migliori possibilità di avere seni morbidi con una buona forma nel caso in cui i seni abbiano una forma normale, non siano asimmetrici e non siano cadenti. Con questa incisione non vengono mai tagliati i dotti mammari ed il tessuto mammario stesso non viene mai danneggiato.
- Inserimento sottoghiandolare: questo posizionamento è consigliato per le pazienti i cui seni sono leggermente cadenti. Potrebbe essere la soluzione migliore per loro al fine di ottenere la forma naturale in quanto gli impianti possono essere posizionati leggermente più in basso, centrandoli così dietro il capezzolo. In generale, i clienti avvertono meno dolore postoperatorio se l’impianto mammario viene posizionato sulla parte superiore dei muscoli.
- Inserimento “Dual Plane”: questa tecnica prevede il posizionamento della porzione superiore dell’impianto sotto il muscolo pettorale, consentendo alla metà inferiore dell’impianto di posizionarsi direttamente sotto il tessuto mammario, sopra il muscolo pettorale. Non è né completamente “sotto il muscolo” né “sopra il muscolo” bensì una combinazione dei due posizionamenti.
TIPI DI PUNTI:
- Riassorbibili – non devono essere rimossi
- Classici – devono essere rimossi 16-18 giorni dopo l’intervento
La consultazione con il chirurgo, che avviene generalmente il pomeriggio antecedente alla data dell’intervento, prima degli esami clinici necessari, è fondamentale per definire l’intervento nel dettaglio, per spiegare al meglio al chirurgo quelle che sono le vostre aspettative dopo un intervento di aumento del seno.
L’operazione di aumento del seno viene eseguita attraverso una piccola incisione di pochi centimetri nella zona cosiddetta solco sottomammario, che è il confine naturale sotto il seno. Può essere eseguita anche con un’incisione attorno al capezzolo, oppure attraverso l’ascella.
La scelta del tipo di inserimento dipende dalla forma e dalle dimensioni del seno originale e dal tipo di impianto che si va ad inserire.
Gli impianti vengono inseriti sotto il tessuto mammario e possono essere impiantati sopra il muscolo pettorale oppure sotto cosiddetto inserimento “dual plane”. Il chirurgo durante la consultazione valuterà la soluzione più idonea al suo caso anche se negli ultimi anni si preferisce procedere con l’inserimento sotto il muscolo.
Nella maggior parte dei casi vengono utilizzati punti riassorbibili che non richiedono la rimozione.
Una volta terminato l’intervento vengono messi dei microdrenaggi che vengono generalmente rimossi il giorno successivo, prima delle dimissioni dalla clinica.
INDICAZIONI PRE INTERVENTO
Al fine di stabilire la vostra idoneità all’intervento chirurgico, vi verrà inviato un questionario medico dove indicare eventuali patologie di cui soffrite ed eventuali farmaci che assumete abitualmente. Gli esami clinici obbligatori prima di sottoporsi all’intervento potranno essere fatti in Italia nel mese che precede la partenza oppure direttamente in clinica il giorno antecedente l’intervento o, in taluni casi, la mattina stessa.
Dopo una gravidanza è opportuno attendere 6 mesi dalla nascita oppure da quando avete finito di allattare al seno, prima di sottoporvi all’intervento.
Nelle due settimane prima dell’intervento è consigliabile sospendere il fumo e non assumere medicinali anticoagulanti (tipo Aspirina che contengano acido acetilsalicilico) o integratori alimentari se non approvati dal chirurgo. Il nostro personale è a vostra disposizione per darvi le opportune indicazioni.
Dopo le dimissioni dalla clinica, il chirurgo vi fornirà tutte le indicazioni necessarie per affrontare al meglio la vostra degenza. Un nostro referente sarà comunque a vostra disposizione 24h24 per seguirvi durante il periodo di guarigione chiarendo, con il supporto del chirurgo, ogni vostro dubbio.
Alcuni disagi nel corso dei primi giorni dopo l’intervento sono assolutamente normali, come: un certo indolenzimento ed insensibilità nell’area del seno, gonfiore e stanchezza.
Antibiotici per evitare l’insorgenza di infezioni vengono somministrati prima dell’intervento o prescritti dopo.
Se si hanno figli piccoli, è bene chiedere un aiuto almeno per le prime due settimane, nelle quali è vietato sollevare pesi e fare sforzi.
Il proprio impiego potrà essere ripreso dopo 10/15 giorni purchè questo non preveda sforzi ed il sollevamento di pesi.
Dopo la prima medicazione, i bendaggi vengono sostituiti con un reggiseno elastico di tipo sportivo che dovrà essere indossato per 6 settimane.
Per i primi 15 giorni si devono evitare tutti gli sforzi, in particolare i movimenti delle braccia, compresa la guida dell’auto.
A partire dalle 3 settimane dall’intervento potrete iniziare l’utilizzo di creme per accelerare l’attenuazione delle cicatrici.
Con l’introduzione delle protesi di ultima generazione i massaggi post-operatori del seno non sono più necessari.